Bolsena e le meraviglie del suo lago

Tra le nostre attività proponiamo la visita dei vicini borghi dell’alta Tuscia e l’importante turismo lacustre del lago di Bolsena. Scopriamo insieme dunque Bolsena e le meraviglie del suo lago vulcanico. Il nostro tour ha come obiettivo quello di farvi scoprire le particolarità nascoste del piccolo centro, attraverso una passeggiata che ripercorre idealmente la storia della civiltà umana.

L’area archeologica di Poggio Moscini, situata sul punto più alto del paese, in cui possiamo ammirare i resti dell’antica città etrusca e poi romana di Volsini. La Magnifica Rocca Monaldelschi, dove è situato il museo dell’area archeologica e l’acquario in cui sono custodite le varie specie di pesci che popolano le acque del lago di Bolsena. La nostra passeggiata prosegue attraverso le viuzze del centro storico del paese fino ad arrivare alla Collegiata di Santa Cristina; edificio di culto in cui nel 1263 si è verificato il miracolo eucaristico del Corpus Domini.

Al termine del tour, selezioneremo per voi un ristorante panoramico dove assaggiare le prelibatezze del luogo e i caratteristici piatti di pesce locale lacustre.

Una curiosità sul lago di Bolsena: la leggenda di Amalasunta e la sua prigionia sull’Isola Martana
Amalasunta era l’unica figlia del re degli Ostrogoti Teodorico e divenne regina alla morte del marito Eutarico e del piccolo figlio, scomparso prematuramente. Per rafforzare la sua posizione, associò il trono al cugino Teodato, duca di Tuscia. A causa delle sue “amicizie romane” e al suo disinteresse verso le vicende dei Visigoti, la sua condotta politica non piaceva ad una parte della nobiltà dei Goti e al cugino Teodato. Quest’ultimo quindi la fece catturare e imprigionare sull’isola Martana del lago di Bolsena. Qui Amalasunta si innamorò, ricambiata, del suo guardiano Tomao.
Teodato scoprì la storia d’amore e la fece uccidere il 30 Aprile del 535.
La regina venne tumulata in una carrozza d’oro e poi sepolta, ma nessuno ha mai ritrovato la carrozza.
Esistono storie che raccontano che durante la sua prigionia sull’Isola Martana, Amalasunta potesse raggiungere la terraferma tramite un tunnel sotterraneo. Alcuni recenti rilevamenti subacquei hanno evidenziato la presenza non di un tunnel, ma di una vera e propria strada probabilmente, perché anticamente il livello del lago era più basso di quello attuale e secondo alcuni studi l’isola era un promontorio.
Si racconta che nelle giornate di forte tramontana, i pescatori di Marta riescano a sentire le urla strazianti della regina. Nelle notti di luna piena, si dice che il suo fantasma aleggi attorno alle rocce e alle acque dell’isola.

L’esperienza comprende:
• Visita guidata della cittadina lacustre di Bolsena;
• Esperienza enogastronomica presso un ristorante panoramico selezionato.

L’esperienza, organizzata su richiesta, è valida per gruppi privati e incentive aziendali con un numero minimo di 10 partecipanti, previa prenotazione di almeno 7 giorni.

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