Il Castello di Pietra a Gavorrano

La leggenda del Castello di Pietra a Gavorrano

Leggende rievocate nelle feste e tradizione di paese

Ci piace far scoprire ogni angolo della nostra Maremma e raccontare le leggende che si tramandano nel tempo, legate ad ogni luogo o antica costruzione, che vengono ricordate con feste e tradizioni dagli abitanti di questi borghi.

ruderi del Castello di Pietra di Gavorrano racchiudono proprio una famosa e triste leggenda, narrata anche dal sommo poeta Dante Alighieri nella Divina Commedia con questi versi:

“ ‘Deh, quando tu sarai tornato al mondo,
e riposato della lunga via’,
seguitò il terzo spirito al secondo,
‘Ricorditi di me che sono la Pia:
Siena mi fè; disfecemi Maremma:
salsi colui che ‘nannellata pria
risposando m’avea con la sua gemma’ 
”.

Lo spirito che chiede a Dante di essere ricordato è quello della nobildonna senese Pia de’ Tolomei, vissuta nel 1200. La storia triste della donna cominciò dopo il matrimonio con il secondo marito Nello de’ Pannocchieschi, Signore del Castel di Pietra e Podestà di Volterra e di Lucca.

Si narra che Pia sia stata rinchiusa nel Castello di Pietra, proprio da Nello, e qui visse in esilio finché non morì in circostanze sospette. Le ipotesi sono che Pia venne uccisa dal marito facendola cadere dalla finestra del maniero, per potersi sposare con Margherita Aldobrandeschi o perché pazzo di gelosia.

Il dirupo sotto il castello di Pietra viene proprio chiamato “Il Salto della Contessa” e ad oggi è oggetto di scavi archeologici.

Per rievocare questa storia, ogni  anno a Gavorrano in agosto, si svolge la    rappresentazione teatrale della tragica storia di Pia De` Tolomei, che richiama tantissimi visitatori.

Questa triste storia ha da sempre animato le fantasie di scrittori, poeti e cantastorie, fino ai giorni nostri. Proprio la cantante senese Gianna Nannini ha dedicato a questa storia l’album in stile rock “Pia come la canto io“.

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